GIORNO DELLA MEMORIA 2021

Nel nostro Istituto il Giorno della Memoria ha sempre rappresentato l’occasione non solo di sensibilizzare gli studenti verso una riflessione seria e non retorica su un momento tragico della nostra storia, ma anche di coinvolgere energie e intelligenze per operare attorno a un progetto strutturato in modo concreto.

Il Memoriale della Shoah mantovana è cresciuto in una sinergia reale e feconda tra il “Carlo d’Arco” e l’“Isabella d’Este” aggregando anno dopo anno nuove forze all’interno dell’Istituto, ma ha accolto anche il contributo di altre scuole – come il Liceo Classico “Virgilio” – per la creazione di un’installazione (provvisoria) visitata anche dalla cittadinanza e sempre apprezzata.

Oltre al Memoriale della Shoah mantovana, un momento molto intenso – condiviso con il Conservatorio “Lucio Campiani”- è stato in questi anni il Percorso della Memoria, un viaggio nei luoghi caratterizzati dalla presenza nella città della comunità ebraica sia nei momenti felici sia in quelli tragici della Shoah. Gli studenti del Liceo Musicale sono sempre stati coinvolti attivamente nella realizzazione del progetto.

Inoltre la rappresentazione di uno spettacolo musicale e teatrale nel Teatro Accademico del Bibiena ha costituito un appuntamento fisso, sempre atteso dalla città. Anche in questo caso la partecipazione attiva dei nostri studenti è stata significativa, il contributo dei nostri docenti (come Romano Adami e Daniele Braghini) fondamentale, la mole di lavoro (mesi di lavoro) imponente. Ed è sempre il rapporto di fattiva collaborazione con il Conservatorio che ha permesso negli anni la realizzazione di questo evento, prezioso per la città di Mantova e il suo territorio.

Pur in presenza delle inevitabili restrizioni che il Covid ha imposto e nella consapevolezza dell’impossibilità di realizzare tutte le attività degli anni scorsi, la celebrazione del Giorno della Memoria 2021 non poteva comunque non trovare un giusto spazio nel nostro Istituto. Certo, il Memoriale non potrà quest’anno essere allestito; le ricerche e i progetti nuovi già in cantiere dovranno attendere l’anno prossimo per essere portati a compimento.

In ogni caso, riteniamo di tenere aperto uno spiraglio per il Percorso della Memoria, rinviandolo all’aprile di quest’anno, in un periodo che ricorda l’evento più tragico della Shoah mantovana, quel 5 aprile del 1944 in cui 42 ebrei vennero prelevati dall’Ospizio israelitico di via Govi, trascinati alla stazione ferroviaria e caricati nei vagoni del convoglio n.09 proveniente da Fossoli, con destinazione Auschwitz-Birkenau. Vedremo…

Nel frattempo, per celebrare il Giorno della Memoria che giuridicamente è stato fissato il 27 gennaio (data della liberazione del campo di Auschwitz), vogliamo proporre in questa occasione una sintesi dell’insieme delle attività svolte negli anni passati.

Vengono messi a disposizione dei docenti, degli studenti e della cittadinanza per un periodo che va dal 27 gennaio al 6 febbraio alcuni contributi che riteniamo significativi.

  1. Video con la sintesi delle attività svolte negli anni passati relative all’installazione del Memoriale della Shoah mantovana
  2. Video-percorso del Memoriale
  3. Video con la lettura dei nomi dei deportati mantovani e con le testimonianze di ebrei mantovani che ricordano i loro parenti uccisi nei lager
  4. Video con le testimonianze degli ex “bambini nascosti”: cinque ebrei mantovani, sfuggiti alla deportazione, ricordano la loro vita (prima, durante e dopo la guerra)
  5. Video della rappresentazione dell’opera musicale Brundibár di Hans Krása e Adolf Hoffmeister (Teatro Accademico del Bibiena – 26 gennaio 2020)
  6. File-audio con i nomi di alcuni dei 6806 ebrei italiani deportati nei campi
  7. Link del video della lezione-concerto nell’auditorium “Claudio Monteverdi” in ricordo del violinista mantovano Giuseppe Sacerdoti, vittima delle leggi razziali.

 Hanno lavorato al progetto Giorno della Memoria 2021 Federica Di Gloria, Cinzia Lanzafame, Carolina Marangoni, Nicola Previdi, Andrea Ranzato, Stefano Negri e Alessandra Vigna.

Video 1

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Nel video sono raccolti alcuni flash del lavoro svolto in questi anni per l’installazione del Memoriale. Una specie di backstage… Ovviamente continua a rimanere nascosto tutto il lavoro di ricerca storica – sempre in progress – e la conseguente presentazione dei documenti già trovati nell’Archivio della nostra scuola per quanto concerne l’ex Istituto Magistrale “Isabella d’Este” e nell’Archivio di Stato relativamente al Liceo-Ginnasio “Virgilio”; restano nascosti anche i lavori di traduzione del materiale che riguarda lo Yad Vashem di Gerusalemme e l’attività di registrazione dell’audioguida. Ma i momenti del lavoro di ideazione e di posa in opera del Memoriale, registrati in questo video, testimoniano l’impegno sinergico di studenti e docenti nella realizzazione del progetto. (Durata del video: 2 minuti)

Video 2

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Il video, girato da Enrico Manfredini, consiste nel cammino lungo il percorso del Memoriale della Shoah mantovana nell’allestimento del 2018, precedente cioè sia l’ultima installazione di Marco Bonora sia il contributo di ricerca storica degli studenti del Liceo Classico “Virgilio”. Il video rappresenta solo un’eco visiva del Memoriale, con l’auspicio di rivederlo dal vivo l’anno prossimo. (Durata del video: 5 minuti)

Video 3

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Nel video vengono ricordati, attraverso le voci di Francesca Campogalliani e Diego Fusari, i nomi degli ebrei mantovani deportati perlopiù ad Auschwitz e non più tornati; musiche di Igor Bianchini, al flauto Daniele Braghini (questa sezione del video è stata realizzata dallo studente del Grafico, Francesco Sollazzo). Seguono le testimonianze di Lionello Levi, Silvana Vivanti e Luciana Parigi che ricordano i loro parenti sterminati nei lager. Conclusione del video con la testimonianza di una dei sopravvissuti mantovani (solo 5 su 104): si tratta di uno scritto inedito di Bruna Namias Norsa letto da Anna Bianchi. (Durata del video: 30 minuti).

Nota bene: questo video è stato estrapolato dal capitolo 4 del video 4.

Video 4

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Nel video, montato da Saro Torreggiani, sono riportate le testimonianze degli ex “bambini nascosti”; cinque ebrei mantovani, sfuggiti alla deportazione ricordano la loro vita (prima, durante e dopo la guerra). Si tratta di Lidia Gallico, Silvana Vivanti, Luciana Parigi, Leonello Levi, Vittorio Jarè che raccontano la loro esperienza di giovani mantovani, emarginati come ebrei dopo le leggi razziali 1938, in fuga o nascosti durante il periodo terribile degli anni della persecuzione 1943-1945, fino al ritorno alla “normalità” dopo la liberazione. (Durata del video: 100 minuti)

  • Capitolo 1. 1938-1943 La discriminazione  (0.00 – 17.05)
  • Capitolo 2. 1943-1945 La persecuzione: gli anni della fuga e dell’esilio (17.05 – 59.16)
  • Capitolo 3. Dopo il 25 aprile 1945: bilanci – aspettative – scelte (59.16 – 1.14.18)
  • Capitolo 4. Testimonianze sui famigliari uccisi ad Auschwitz – inedito di Bianca Namias Norsa (sopravvissuta)  (1.14.18 – 1.36.41)
  • Capitolo 5. Alcuni giusti (1.36.41 – 1.38.06)
  • Capitolo 6. Testimoniare perché (1.36.41 – 1.41.03)

Nota bene: il capitolo 4 di questo video coincide con una parte del video 3.

Video 5

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Il 26 gennaio 2020 presso il Teatro Accademico del Bibiena è stata rappresentata l’opera musicale Brundibár di Hans Krása e Adolf Hoffmeister, frutto della consolidata collaborazione tra il Conservatorio “Lucio Campiani” e il Liceo Musicale “Isabella d’Este”: la regia di Giovanna Maresta e la direzione di Romano Adami hanno riproposto in modo innovativo un’opera pensata per bambini e ripetutamente rappresentata poi nel campo di concentramento di Terezín – Theresienstadt, avendo come protagonisti giovani cantanti e musicisti, successivamente sterminati per la maggior parte ad Auschwitz – Birkenau. La registrazione e il montaggio sono stati curati da Nicola Previdi. (Durata del video: 75 minuti)

File Audio

Il file-audio contiene, semplicemente, la lettura di alcuni tra i 6806 nomi degli ebrei italiani deportati nei campi, per la maggior parte uccisi ad Auschwitz-Birkenau. Solo nomi. Su ispirazione del Memoriale dei bambini dello Yad Vashem di Gerusalemme una voce legge continuativamente i nomi di tutti gli ebrei deportati (fonte: Liliana Picciotto, Il libro della memoria. Gli Ebrei deportati dall’Italia, Mursia) all’interno dell’Aula dei volti realizzata con un collage di foto di deportati italiani nel Memoriale della Shoah mantovana. Da notare che uno dei primi nomi ascoltati è quello di Alberto Dalla Volta, nato a Mantova, l’amico “Alberto” di Primo Levi ad Auschwitz, ricordato dallo scrittore torinese così: “Era un uomo di volontà buona e forte ed era miracolosamente rimasto libero, e libere erano le sue parole ed i suoi atti: non aveva abbassato il capo, non aveva piegato la schiena. Un suo gesto, una sua parola, un suo riso, avevano virtù liberatoria, erano un buco nel tessuto rigido del Lager”. Alberto è morto probabilmente durante l’evacuazione del campo di Auschwitz, dopo il 18.1.1945, meglio conosciuta come la “marcia della morte”. (Durata dell’audio: 62 minuti)

Il Conservatorio “Lucio Campiani” ha voluto celebrare la figura del musicista Giuseppe Sacerdoti, violinista nato a Mantova, che a seguito delle leggi razziali del 1938 venne licenziato in quanto ebreo dal Liceo Musicale (poi Conservatorio) “Benedetto Marcello” di Venezia e pose fine alla propria vita il 5 marzo 1939, lasciando nel suo testamento 10000 lire da destinarsi agli studenti in difficoltà dell’Istituto veneziano. Dopo la guerra la famiglia fece dono al Conservatorio dei violini appartenuti al musicista: con un violino di Giuseppe Sacerdoti verranno eseguite musiche di Johann Sebastian Bach, Max Bruch, Ernest Bloch, Franz von Vecsey e Leone Sinigaglia (musicista torinese, ebreo, che morì di infarto al momento dell’arresto per la deportazione). Nel video introduzione di Andrea Ranzato in rappresentanza del Liceo “Isabella d’Este”; al violino Rachele Rossignoli e Zaccaria Sinigaglia, al pianoforte Roberto Martinelli, del Conservatorio “Lucio Campiani”.